Lettera all’Arengo e alla cittadinanza

All’attenzione delle Voci delle Famiglie riunite in Arengo e alla cittadinanza tutta.
Io, Guglielmo Porro, con questa missiva mi faccio portavoce delle grida di rabbia e frustrazione di molti dei Gangrel milanesi a seguito degli eventi di alcune notti fa, quando l’Albero del Patto di Iarva è stato intaccato da un qualche veleno misterioso e ora versa in un pietoso stato di alterazione.
Ciò che ci è stato riferito quando siamo tornati dalla caccia, è stato che Caterina Carcano aveva operato per compiere questo atto nefando, grazie alle arti del cacciato di sangue Lucio Porro. Entrambi, assieme ad altri cinque della nostra famiglia che li accompagnavano e supportavano, sono stati distrutti sul posto dagli Antichi. A quanto questi ultimi hanno raccontato, il Governo, presente sul luogo e testimone oculare degli eventi, ha indicato i colpevoli e lasciato che le nostre Voci si occupassero di loro in quel modo.
Io, come molti altri che qui rappresento, conoscevamo molto bene Caterina, e da decenni. Sposavamo la sua visione proprio perché ne comprendevamo la giustezza, e non riusciamo, anzi, non *possiamo* credere che ella abbia voluto tutto ciò. Soprattutto, non accetteremo mai la giustizia sommaria che è stata applicata a lei e agli altri che la seguivano.
Ricordo soltanto che l’anno passato, per una palese e pericolosa violazione della Masquerade, è stato concesso il torpore anziché la distruzione. Qui, invece, non c’è stato nemmeno un processo, ma una giustizia sommaria che gli Antichi hanno perpetrato nella loro cieca furia con la connivenza del Governo. Il tutto è stato fatto perché sono “questioni di famiglia”, forse? Dunque un vampiro ora può distruggerne altri senza temere ripercussioni, a patto che sia della sua stessa famiglia? Mi domando se ciò si applichi anche alle Congreghe perché, in caso affermativo, possiamo fare a meno di cariche come il Giudice o il Capitano delle Sferze. La giustizia ce la facciamo da soli.
Ora come ora, gli Antichi sono alla ricerca di altri cospiratori, di Gangrel che appoggiavano Caterina, perché *ovviamente* anche loro vanno distrutti. Nessuno intende fare qualcosa? Milano ci abbandona al nostro destino, dopo averci riempito di menzogne?
Chiediamo una giustificazione sul perché è stata fatta giustizia sommaria. E se io e altri verremo distrutti, l’Arengo avrà ulteriore conferma di ciò che sta succedendo.
Lunga notte.

Guglielmo Porro

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